EMDR

L’EMDR (Eye movement Desensitization and Reprocessing) è utilizzato con provata efficacia nell’elaborazione di eventi traumatici ed attualmente è il metodo oggetto del maggior numero di ricerche riguardo a questo tipo di problematica (l’International Society for Traumatic Stress Studies la annovera addirittura nelle linee guida  per il trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress).

La tecnica viene applicata in caso di DPTS in senso proprio (i primi studi sono stati effettuati sui reduci Americani al rientro dal Vietnam) ma anche per l’elaborazione di “comuni” eventi traumatici causa di malessere  per la persona come può essere un evento luttuoso, un cambiamento nello stile di vita, malattie croniche, conflitti all’interno di relazioni significative, aborti, interventi chirurgici. Tra le problematiche affrontate comunemente mediante l’EMDR troviamo anche ansia e attacchi di panico, disturbi di associativi, ansia da prestazione.

Si parte dal principio che il ricordo dell’esperienza traumatica venga immagazzinato in memoria in maniera disfunzionale, causando una mancata elaborazione dello stesso che continua ad attivare le stesse risposte emotive e immaginative anche a distanza di tempo, come se l’informazione rimanesse “congelata” all’interno di determinati circuiti e reti neurali provocando vari tipi di problematiche a livello psicologico.

Attraverso l’EMDR, l’associazione di movimenti oculari ritmici con l’esperienza dell’evento traumatico rivissuto in seduta (attraverso un protocollo strutturato), fa si che l’informazione possa essere rielaborata risolvendola. L’idea alla base è che i movimenti saccadici ristabiliscano l’equilibrio eccitatorio/inibitorio migliorando la comunicazione tra gli emisferi e permettendo un’elaborazione “accelerata” dell’informazione.

In molti casi si ha una risoluzione dell’evento traumatico anche in pochissime sedute, tanto da venir utilizzata dagli psicologi che operano in contesti d’emergenza come i disastri naturali (in Italia per il recente terremoto i Abruzzo), anche se per eventi molto complessi possono avere una durata maggiore.

L’EMDR è stato inserito in alcuni contesti istituzionali proprio per la velocità dell’intervento e l’efficacia dei protocolli.

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