Trauma Psicologico e Dissociazione

“Era come se non fossi realmente lì”, “come se fossi staccato dal mio corpo”, “come se avessi guardato quello che mi stava accadendo dall’esterno”, “come se non stesse avvenendo a me, ma stessi guardando un film”.

Il meccanismo dissociativo (“staccarsi dalla realtà e dalla propria esperienza in corso”) ha un’iniziale utilità: serve a far fronte al dolore fisico e psicologico perché “anestetizza” la persona non permettendole di elaborare consapevolmente lo stimolo doloroso (come se fosse una anestesia farmacologica per intervento chirurgico). Il dolore può essere fisico, psicologico e relazionale.

Tuttavia queste esperienze dolorose dissociate vengono “riattivate” nella persona da semplici stimoli ambientali (apparentemente non associate o non associabili al trauma) e, proprio perché non elaborate, attivano tutta una serie di sintomi definiti “dissociativi”: sentirsi staccati dalla realtà, non più in grado di “funzionare come prima”, difficoltà di concentrazione, episodi di confusione e di difficoltà o perdita di memoria. La persona con sintomi dissociativi trova anche difficile spiegare agli altri cosa gli stia accadendo,la propria esperienza, e le proprie emozioni.

A volte la persona collega queste sensazioni a fatti accaduti, e lo fa con incubi o “immagini intrusive” (brevi ma vivide allucinazioni della situazione traumatica). Altre volte la sua sofferenza (con la sensazione annessa di vulnerabilità e perdita di controllo) non gli pare associata a qualcosa che gli è capitato in passato ma ha la sensazione di avere “alcuni blocchi” che non le permettono di vivere bene.

Il paziente con DPTS ha quindi anche (e soprattutto) sintomi dissociativi, e quando questo accade risulta necessario un intervento psicoterapico “mirato” che prenda primariamente in considerazione tali manifestazioni sintomatiche.

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